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04 Giugno 2014
FINALE PLAYOFF – gara 2 – S. CUORE REGGIO CAL. – DESETA CASA VOLLEY CS 3 – 2
Un arbitraggio disastroso ci costringe a gara 3

Partire alle due di pomeriggio (per arrivare in tempo per l’inizio dell’incontro) di martedì, cioè un giorno lavorativo con molte ragazze impegnate negli studi o nel lavoro è stato complicato e defaticante, rispetto a chi era sul luogo dell’incontro. Molte nostre ragazze sono arrivate in ritardo e stanche. Circostanza che ha di fatto annullato, se non penalizzato, il vantaggio di iniziare la finale di playoff in casa in virtù del nostro miglior piazzamento, anche perché si inizia di sabato e si chiude gara 3 di sabato, ovvero in un giorno non lavorativo che consente alla squadra avversaria di organizzare le trasferte in maniera ottimale.
Seconda considerazione che ci preme sottolineare è la seguente: la Soc. Cuore di Reggio Calabria ha disputato la stagione regolare con un sestetto che, pur classificandosi quinto, non ha di certo impensierito la nostra formazione, che ha stravinto ambedue gli scontri diretti. All’improvviso sono comparse nei playoff nuove giocatrici e in particolare atlete che hanno militato negli anni scorsi in campionati di massima serie e che vengono “assoldate” per rafforzare la squadra. Per carità, nulla da obiettare sul rispetto dei regolamenti, ma qualcosa non funziona. Ma Vi pare che dopo un campionato lunghissimo, con le nostre ragazze stanchissime, si possano affrontare all’improvviso atlete freschissime che si affacciano  solo nelle gare playoff e solo per far vincere il campionato in cambio di una retribuzione per prestazione? E’ come se noi domani tesserassimo nuove atlete di categoria superiore che per qualche motivo sono state ferme nella stagione in corso (cosa che potremmo anche fare vista la moltitudine di giocatrici libere in giro). Ma Vi sembrerebbe serio nei confronti delle nostre ragazze che hanno sudato dall’inizio del campionato e che si sono STRAmeritate l’accesso ai playoff, e per quanto dimostrato in tutta la stagione, meriterebbero di vincere il campionato? E’ una metodologia che non fa parte del nostro costume di sportivi e non dovrebbe albergare nello sport dilettantistico.
Terza e ultima considerazione, la partita. Partiamo dal quinto set (tie break). Stiamo 12 a 11 per noi. L’arbitro ignora di chiamare una palla sollevata a gancio quasi da terra che consente alla Soc. Cuore di portarsi sul 12 pari. Immediatamente dopo non chiama un’evidentissima invasione alle nostre avversarie che quasi entrano nel nostro campo travolgendo la rete. Un fallo che anche i bambini presenti hanno visto. Ma l’arbitro no, ed assegna il punto alla Soc. Cuore. Cosicché il pubblico proveniente da Cosenza e le ragazze in campo protestano, visto anche il momento decisivo della partita. L’arbitro non si capisce se toglie cartellini gialli e rossi e nei confronti di chi, chiama poi un fallo tecnico e assegna alla squadra di Reggio Calabria un ulteriore punto. L’arbitro riesce in pochi secondi, cioè, a sovvertire l’esito dell’incontro, ad innervosire oltre misura le nostre atlete e a consegnare su un piatto d’argento la vittoria alla Soc. Cuore, che non tarda a venire visto che sulla battuta finale delle reggine, le nostre ormai nel pallone non accennano neanche una reazione. Un arbitro che ha adottato una condotta che non ha perdonato nulla alle nostre, chiamando oltremisura invasioni inesistenti, che ha ignorato per l’intero incontro la “veterana” Letizia Franco della Soc. Cuore  beccare e sbeffeggiare di continuo il pubblico occorso da Cosenza. La partita è stata intensa e di alto livello. Probabilmente le nostre, con una maggiore convinzione, avrebbero potuto aggiudicarsi il quarto set e chiudere la contesa  sull’1 a 3. Così non è stato e l’epilogo è cosa nota.  Parziali: 22 – 25; 25 – 13: 23 – 25: 25 – 23; 15 – 12. 
Bisogna ora recuperare in fretta le energie psico-fisiche e farsi trovare pronte sabato 7 maggio al PalaFerraro di Cosenza alle ore 19,00. Se ripetiamo la prova di gara 1 ci sono tutti i presupposti per portare a casa la vittoria finale. Tutti insieme e uniti, squadra, società e pubblico prepariamoci ad una dura battaglia. Siamo certi che l’ottimo lavoro svolto dai tecnici Crispino e Imbrogno e la forza della squadra possano portare alla vittoria finale.

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Volley Cosenza
VS
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