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30 Marzo 2014
Redan Volley Vibo - DESETA CASA VOLLEY COSENZA 1 - 3
Partita a due facce in un megagalattico palazzetto

Restiamo ancora una volta stupiti in questa regione per l'ennesima struttura sportiva di enormi dimensioni e capienza, collocato in zone sperdute o semi sperdute, tanto che nemmeno la Tonno Callipo ci disputa le partite di Serie A1 per gli alti costi di gestione, di riscaldamento e d'illuminazione. Ancora una volta la nostra Regione in alcune aree eccelle per spreco di denaro pubblico e di sovradimensionamento e in altre per completa assenza di qualsivoglia accettabile impianto sportivo.

Nel deserto del Palazzetto Provinciale di Vibo, la partita tra la Redan Volley e la Deseta Casa ha avuto due aspetti. Nei primi due set, la nostra squadra era distratta e demotivata, vista la già conquistata certezza nei play-off, mentre nel terzo e quarto set sono riapparse la volontà e la capacità di macinare gioco e fare punti. La partita è apparsa noiosa in molti frangenti, con la Redan che comunque ha mostrato un forte miglioramento rispetto alla gara d'andata. Il primo set è stato a quasi totale appannaggio della Redan più di quanto il risultato non dica (25-23) con la nostra squadra che ha commesso molti errori in battuta, con assenza quasi totale di muro e poca capacità di dare potenza agli attacchi. Anche il secondo set prosegue sulla falsa riga del primo, e solo per casualità riusciamo ad aggiudicarcelo (23-25). Nel terzo e nel quarto set la nostra squadra di sveglia e a quel punto è un monologo a favore della Deseta Casa Volley Cosenza (parziali 21-25 e 19-25).

A riscaldare la partita ha pensato l'arbitro con alcune decisioni discutibili e da interpretare. Una nostra giocatrice, durante un'azione avversaria, si posizionava con le mani parallele al corpo in fase preparatoria al muro. Il pallone, giocato dalla Redan, sbatteva e gonfiava la rete da gioco che andava ad urtare contro le mani della nostra atleta. L'arbitro in un primo momento assegnava il punto alle nostre, ma dietro proteste della Redan cambiava opinione e lo dava alla Redan. La discussione nasceva in ordine alla tipologia dell'azione. Mister Crispino, convintissimo della nostra ragione, iniziava una piccola diatriba con l'allenatore avversario e l'arbitro stesso, che si concludeva con l'ammonizione di entrambi i tecnici. Ora, è vero che gli allenatori non debbano discutere tra di loro, però è anche vero che le regole devono essere applicate nel giusto verso, e riteniamo che il metodo usato non sia stato quello previsto da regolamento. Di seguito capitava che veniva chiamata una doppia alla nostra palleggiatrice, mentre l'arbitro aveva sorvolato, nella stessa azione, ad un'altrettanto ed evidente doppia della palleggiatrice avversario. Mister Crispino segnalava con le mani all'arbitro l'accaduto e quest'ultimo, di risposta, gli mostrava il ross. Ingiustamente, perché poco prima non aveva usato lo stesso metro di giudizio con Mister Carpinelli della Redan che aveva precedentemente fatto lo stesso tipo di protesta ancor più platealmente del nostro tecnico. Non è il rosso che ci fa rabbia quanto il fatto che mister Crispino, incolpevolmente, sarà costretto a saltare e non essere in panchina nel prossimo match con la Stezza Azzurra Catanzaro prima in classifica. La pacifica discussione tra le parti, in ordine a quanto accaduto in partita, proseguiva a fine gara anche con la presenza dell'arbitro, ma i dubbi sulle interpretazioni restano inalterati.

Per finire, segnaliamo che il "super mega impianto" non ha all'esterno manco una lampadina per illuminare il parcheggio, e grandi difficoltà abbiamo avuto a trovare, riconoscere e sistemarci nei nostri mezzi per rientrare

Una vergogna.

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Volley Cosenza
VS
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