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01 Ottobre 2016
LE NORME DI SALVAGUARDIA DELLA SALUTE DIVENTANO UN PROBLEMA SERIO PER LE PICCOLE SOCIETA’
Le società di ogni sport di tutta la nazione sono fortemente in ansia

In base al Decreto 24 aprile 2013 del Ministero della Salute, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, Serie Generale, n. 169 del 20 luglio 2013, dal 1° luglio 2016 tutti gli impianti sportivi dove si svolge qualsiasi tipo di attività sportiva (agonistica, allenamento, promozionale, amatoriale, ecc.) dovranno essere dotati della presenza di un defibrillatore e del relativo addetto al suo utilizzo. In caso di partita in assenza di defibrillatore ed operatore la gara non potrà essere disputata e la squadra ospitante in sede di omologa sarà sanzionata dal Giudice Sportivo con la perdita dell’incontro con il punteggio più sfavorevole.  Anche se l’obbligo sportivo per i campionati  provinciali  e regionali di categoria decorrerà dalla stagione 2017/2018,  non esonera le società dall’obbligo di legge e quindi anche per le gare di questi campionati la presenza del defibrillatore e dell’addetto al suo utilizzo è comunque obbligatorio sin dalla stagione 2016/2017. La presente normativa che disciplina i servizi di primo soccorso è finalizzata alla tutela della salute fisica degli atleti, tesserati in campo e spettatori. La eventuale indisponibilità del defibrillatore, il suo malfunzionamento e/o la presenza di alcuni componenti scaduti, la mancanza dell’operatore, del medico di servizio o il loro allontanamento anche momentaneo o comunque altre violazioni contrastando con i principi ispiratori della detta normativa, attribuiranno alle società ospitanti oltre alle previste sanzioni sportive, ogni responsabilità penale e civile per quanto di ragione, in caso di incidente con conseguenze sulla incolumità fisica delle persone coinvolte.
A questa normativa c’è da aggiungere anche che ogni atleta per essere tesserato deve obbligatoriamente fornire alla società di appartenenza un certificato medico. Il certificato medico della durata di un anno  per le attività non agonistiche viene rilasciato dal medico curante dietro presentazione di elettrocardiogramma. Una validissima iniziativa è stata intrapresa a Cosenza dall’Associazione Mattia Facciolla per i ragazzi al di sotto dei 16 anni. Per le società sportive convenzionate propone uno screening complessivo dello stato di salute dei bambini e i ragazzi, non fermandosi solo al semplice elettrocardiogramma. La Volley Cosenza ha aderito al progetto. Tutti coloro che lo desiderano posso rivolgersi ai responsabili della società per prenotare gli esami e le visite presso l’Associazione.
Per i ragazzi e ragazze che partecipano alle attività agonistiche è obbligatorio il certificato medico rilasciato (durata di un anno) dall’Asl (Unità Operativa per lo Sport). Anche in questo caso le prenotazioni vengono effettuate attraverso la società di appartenenza.
L’insieme di queste norme e obblighi se da una parte mira alla salvaguardia della salute deli atleti, degli spettatori e di tutte le persone che frequentano i luoghi in cui si esercita attività sportiva, dall’altre mette in grandissima difficoltà le società sportive soprattutto quelle dilettantistiche. Oltre ai costi per l’acquisto dei defibrillatori o di formazione degli addetti, crea uno stato di notevole responsabilità molto difficile da gestire, soprattutto per chi promuove lo sport per passione senza alcuna remunerazione o guadagno.  In Italia si sa o non si fa nulla o quanto si legifera si esaspera la vita di ogni cittadino. Così diventa oggi per le migliaia e migliaia di società che con grandi sacrifici e tantissimo lavoro consentono a milioni di giovani di fare sport, senza alcun aiuto o partecipazione dello Stato.  Ancora una volta lo Stato Italiano scarica sui cittadini la sua incapacità di garantire salute e prevenzione.
L’argomento sarà di sicuro oggetto di discussione anche  Domenica 2 ottobre nell’ Auditorium del comune di San Pietro a Maida (CZ), dove la gran parte delle società calabresi si ritroveranno per celebrare il più importante momento di aggregazione della pallavolo regionale alla presenza  del Presidente Regionale della Fipav Calabria Carmelo Sestito, assieme ai componenti del Consiglio Regionale, del Presidente del Comitato Provinciale di Cosenza Prof. Mario Calabrese, del Presidente del Comitato Territoriale di Catanzaro Emilio Grandinetti, di arbitri,  atleti, allenatori e dirigenti delle varie rappresentative, provinciali e regionali. Ospiti d’onore il Vice Presidente Nazionale della Fipav Giuseppe Manfredi, con il Presidente Provinciale Fipav di Lecce Paolo Indiveri, l’illustre tecnico Prof. Simonetta Avalle, ed i relatori della Fipav Nazionale Dott.ssa Roberta Panucci, Dott. Marco Perciballi ed il Dott. Alessandro Sindona, i quali durante la mattina, terranno, rispettivamente, un corso di aggiornamento per allenatori di ogni ordine e grado ed un corso di dirigenti.

 

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Volley Cosenza
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