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18 Ottobre 2015
TROPPO FORTI LE “SUDAMERICANE” DI PALMI PER LE “ITALIANE” DI COSENZA
Stavolta nulla può Davide contro Golia. Ma non finisce qua.

Come gli spifferi avevano preannunciato ed a dispetto delle previsioni della Gazzetta del Sud di Venerdì che aveva pubblicato che l’Eurofiscom di Palmi non ne aveva ancora perfezionato il tesseramento, ben cinque sudamericane nel roaster della squadra palmese hanno fatto la differenza nell’incontro con le nostre ragazze. E pensare che un’altra straniera era assente per infortunio. Insomma è sembrato un incontro tra italiane (di Cosenza) e un blocco di straniere (del Palmi). Alla faccia del dilettantismo e di un campionato come la serie C che dovrebbe invece essere l’anticamera di giovanissime da valorizzare per spiccare il volo verso campionati più prestigiosi. E invece accanto a squadre che giustamente  perseguono l’obiettivo della valorizzazione delle giovani speranze,  altre rincorrono il sogno di vincere il campionato pagando fior di quattrini a giocatrici provenienti da lontano che nulla hanno a vedere con i campionati dilettantistici. Purtroppo quest’anno  il Comitato Regionale della FIPAV ha privilegiato questa politica (secondo noi sbagliata) con l’eliminazione dei play off. Proprio così. L’esperienza degli anni passati aveva dimostrato come molte di queste squadre imbottite di straniere retribuite, difficilmente sono riuscite a raggiungere la primavera con le stesse atlete di partenze poiché le difficoltà economiche che puntualmente sopraggiungono e che creano difficoltà a pagare gli stipendi,  fanno sì che molte di queste giocatrici abbiano abbandonato  il campionato ben prima della fine. Tant’è che molte di queste squadre pur avendo conquistato nella regular season i play off, falcidiate dalla fughe di atlete non pagate, venivano eliminate ai primi turni a favore di squadre che invece puntavano alla valorizzazione delle ragazze della società. Il rischio quest’anno è che il campionato sia chiuso già a gennaio/febbraio e che il resto del campionato diventi un ammasso di amichevoli (inutili a fini del risultato finale). Dove saranno gli stimoli per atlete, società, tecnici e dirigenti per partire il sabato o la domenica senza obiettivi da perseguire? Assisteremo a tante partite inutili a fini della classifica. Poi in particolare  quest’anno sembra che a Reggio sia sbarcato un vagone di pallavoliste sudamericane, che si sono accasate dove hanno potuto. I risultati della prima giornata (tutti 3 a 0) evidenziano come tra le squadre del reggino e quelle delle altre provincie le differenze in questo momento  sono notevoli. Persino la Kermes di Spezzano Albanese appena retrocessa dalla B2 esce sconfitta con lo stesso risultato in casa della Costa Viola e così via. Il Comitato Regionale avendo eliminato i play off avrebbe a questo punto fatto bene a fare una C1 e una C2.
Ritornando alla partita c’è da dire che avremmo potuto fronteggiare un siffatto avversario solo con il massimo della forma, della concentrazione e dell’intensità di gioco. Invece siamo state assenti a muro (uno dei nostri punti di forza), non riuscendo a leggere i movimenti della palleggiatrice avversaria, la brasiliana De Araujo, e a non trovare le contromisure sottorete ai potenti attacchi di prima della lunga cubana Diago Silva. I nostri timori reverenziali si manifestavano soprattutto in ricezione con errori a ripetizione, soprattutto nelle battute avversarie. In attacco siamo riusciti a incidere fino a quando Adamo e De Simone hanno retto fisicamente.
Nel primo set il nostro gruppo appariva con le gambe molli al cospetto delle blasonate sudamericane,che avendo preso il largo sin da subito chiudono sul 25 a 14.  Il secondo set è la fotocopia del primo, con l’aggiunta di momenti di scoramento e deconcentrazione. Solo a sprazzi siamo riusciti ad esprimere il nostro gioco. Per reggere il confronto ci sarebbe voluto il massimo e oggi  eravamo non oltre il 50 % delle nostre potenzialità. 25 a 15 il parziale della seconda porzione di gioco. Solo nel terzo set ricompare per tre quarti dell’incontro la vera Deseta Casa Volley Cosenza, combattendo punto su punto e reggendo l’urto delle avversarie, proponendo attacchi incisivi e difendendo egregiamente,  cedendo solo nel finale 25 a 20. Da sottolineare l’ottima prova della  Salvo (libero) che subentrata a fine del secondo set, nonostante la  giovanissima età, ha mostrato sicurezza e buona capacità di tenere il campo.
Nessun dramma. Ricominciamo prendendo ciò che di positivo abbiamo  visto nel terzo set e prepariamoci con la giusta concentrazione al prossimo incontro in casa sabato prossimo contro la Metal Carpenterie di Crotone. Un altro osso duro che bisognerà affrontare con impegno e la giusta mentalità. Nella  giornata odierna la squadra pitagorica ha regolato in casa il Panificio Colacchio di Pizzo Calabro per 3 a 2. La dimostrazione che la prossima nostra avversaria dovrà essere affrontata con le pinze. Il pubblico sarà presente e darà sicuramente il sostegno necessario.
 

EUROFISCON EKUBA VOLLEY PALMI - DESETA CASA VOLLEY COSENZA 0 - 3 
(25/14 25/15 – 25/20)

Durata: (19’ – 19’ – 25’ Tot: 1H 09')


EUROFISCON EKUBA VOLLEY :
Crucitti (n.e.) Angì, Bonaccorso (n.e.), Diago Silva (K), Calixto Marques, Lo previte (n.e.), Cavalcante Dasilva, De Araaujo, Barone, Carrozza (L):   All: Corso Ascenzio

Deseta Casa Volley Città di Cosenza:
Adamo, Bozzo, De Simone, Donnici,  Falzetta, Filippelli  , Gallo (L), Manfredi, Mazzuca (K), Napoli, Silvestri, Salvo (L2), Totera.
All. M. Crispino

Arbitri:  Marcianò Domenico (RC) – Romeo Carmela (RC)

PROSSIMA
SFIDA
24 Marzo 2019 - Ore 18,00
PalaKro Crotone
G. Sacco Crotone
VS
Volley Cosenza